Macchie sulla pelle: perché vengono e come eliminarle - Lumama
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Macchie scure sulla pelle… che fare?

Macchie scure sulla pelle… che fare?

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Le macchie sulla pelle, brune o rosse che siano, non piacciono proprio a nessuno (a meno che non siano delle vezzose lentiggini, e anche lì non c’è unanimità di vedute….). Anche perché nell’immaginario comune esse sono associate con l’invecchiamento, soprattutto se si parla di macchie scure sulla pelle delle mani, o di macchie della pelle sulle gambe. In realtà le discromie e l’iperpigmentazione possono avere cause diverse, non tutte dipendenti dal tempo che passa. Insomma, le macchie dell’età sono un tipo di macchie cutanee, ma non l’unico. Ma vediamo meglio.

Perché vengono le macchie sulla pelle

Le tipologie di macchie sono numerose, e dipendono in larga misura dalle loro cause scatenanti. Una delle cause è certamente l’età, ma non l’unica! E allora, perché si formano le macchie della pelle?

Invecchiamento cutaneo

Il naturale invecchiamento della pelle è responsabile della comparsa delle cosiddette macchie dell’età o lentigo senili. Con il passare del tempo i meccanismi di produzione della melanina si “starano” un po’ e questa comincia a concentrarsi in zone circolari che appaiono più scure. L’esposizione cronica ai raggi UV peggiora la situazione, per questa ragione le lentigo senili sono più frequenti su viso, mani, braccia e gambe, le zone più esposte.

Radicali liberi

Fumo di sigaretta, alcol, inquinamento, errata alimentazione: tutti questi fattori provocano la formazione di radicali liberi, principali responsabili dell’ossidazione  e  del danneggiamento cellulare. I radicali liberi sono considerati un fattore peggiorativo dell’invecchiamento cutaneo.

Esposizione solare

Le macchie scure che restano sulla pelle quando l’abbronzatura va via, le cosiddette lentigo solari? Le macchie brune sulle mani? La colpa è dei raggi UVA e UVB. Soprattutto i primi sono pericolosi perché rappresentano il 95 % dei raggi solari e  capaci di penetrare fino al derma. Qui producono radicali liberi e alterano i legami di elastina e collagene, determinando un generale invecchiamento della pelle (foto-invecchiamento).

Cos'è il foto-invecchiamento e come puoi proteggerti

Prendersi cura della pelle durante e dopo l'esposizione solare

Fattori ormonali

L’uso della pillola anticoncezionale, un ciclo irregolare, la gravidanza possono produrre – più frequentemente sul viso – delle zone iperpigmentate. Tali macchie sono dette melasma. Le tipiche macchie della gravidanza, quelle intorno alle labbra, sulla fronte e sugli zigomi sono più comunemente dette maschera gravidica o cloasma.

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Sebbene colpisca soprattutto le donne, il melasma non è loro esclusivo appannaggio: si stima che il 10% delle persone che ne soffre sia di genere maschile. Anche in questo caso, l’esposizione al sole costituisce un fattore di rischio e peggiorativo.

Altri fattori

Altre cause di iper-pigmentazione o di de-pigmentazione (macchie bianche, più correlate alla medicina che all’estetica) possono essere correlate a:

  • assunzione di farmaci;
  • patologie metaboliche, infettive, autoimmuni, infiammatorie, endocrine  (p es, vitiligine, pitiriasi, reazioni allergiche, couperose ecc);
  • contatto con sostanze allergeniche o irritanti;
  • fattori ereditari; come nel caso di lentiggini ed efelidi;
  • postumi dell’acne.
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In ogni caso, in caso di comparsa improvvisa di macchie sulla pelle, è bene consultare il dermatologo e non affidarsi a diagnosi fai-da-te.

Macchie sulla pelle come eliminarle

Trattare le macchie per schiarirle, anche molto, è possibile. Naturalmente i trattamenti cosmetici hanno bisogno di più tempo, sono progressivi e non invasivi pur dando alla lunga ottimi risultati. I trattamenti dermatologici ambulatoriali assicurano invece risultati più rapidi, ma sono più costosi e devono essere effettuati da medici specializzati.

LE TECNICHE CHE FUNZIONANO DAVVERO

APPROFONDIMENTO MACCHIE E SEGNI DELL'ACNE

Turnover cellulare / Esfoliazione

Accelerare il ricambio cellulare: favorire la caduta delle cellule più vecchie, stimolare la produzione di nuove cellule epiteliali che saranno, necessariamente, più chiare. Oltre  a essere un elisir di giovinezza, l’esfoliazione chimica ha il pregio di schiarire la pelle, e dunque anche le macchie. Per far questo, si usano soprattutto  gli alfaidrossiacidi, AHA, o acidi della frutta, come l’acido mandelico, l’acido citrico, l’acido glicolico, esfolianti e antiossidanti. L’esfoliazione fisica (scrub) non è indicata per la correzione delle macchie.

infografica esfoliazione cancellare le macchie

Molto efficace per schiarire le macchie è la bava di lumaca. Ricca in acido glicolico, vitamina A ed allantoina non solo accelera i processi di turnover cellulare, ma stimola anche la produzione endogena di collagene ed idrata in profondità.

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Depigmentanti

Normalmente si tratta di pomate, il cui obiettivo è quello di regolare la produzione di melanina oppure di stimolare il suo riassorbimento/distruzione. Da utilizzare sotto prescrizione medica,  sono a base di rucinolo, il B- resorcinolo,  acido glicirretico , arbutina e idro-chinone. Anche in questo caso, bisogna armarsi di costanza e pazienza, ma i risultati si vedono, Imprescindibile però farsi consigliare da un dermatologo.

Peeling chimici

Se si desiderano risultati veloci, e le macchie sono particolarmente profonde, i peeling chimici danno buoni risultati. Parliamo di trattamenti di esfoliazione chimica “fratelli” di quelli casalinghi ma da effettuarsi esclusivamente  presso un ambulatorio dermatologico. I risultati si vedono di solito dopo 4 o 5 sedute a base di acido mandelico, acido glicolico, acido salicilico.

Laser

Un trattamento velocissimo, ma più costoso,  è quello con il laser. La macchia viene colpita con un fascio di luce molto potente che elimina gli strati superiori della pelle e disperde la melanina. Possono essere necessarie tre sedute.

Il valore della prevenzione

Chiudiamo con una nota sulla prevenzione perché in cosmesi, così come nella salute, la miglior difesa non è l’attacco ma un corretto stile di vita e di alimentazione.

In primo luogo, è fondamentale proteggere sempre la pelle – estate e inverno – con un crema spf: 25 l’inverno e 50 l’estate. Anche in città, anche quando piove, sempre!

Poi, è  consigliabile integrare nella  propria alimentazione tutta una serie di alimenti che favoriscono una uniforme distribuzione della melanina:

  • carote, pomodori, peperoni, ananas: ricchi di betacarotene, rendono il colorito più uniforme;
  • frutta secca ed olio di oliva: ricchi di Vitamina E, che rallenta i processi di invecchiamento cellulare
  • arance, mandarini, kiwi, miniere di Vitamina C, che ha un effetto regolarizzatore della produzione di melanina.